Cosa utilizziamo in cucina

 

Cucinare è un’arte che richiede Amore e Creatività, così come Mangiare non è solo sfamarsi ma anche nutrire l’anima: per questo la nostra cucina è fatta di piatti creativi con prodotti di stagione che sono l’esaltazione dello slow food. Oltre alla cucina tradizionale del territorio, vi faremo scoprire i sapori pugliesi come le orecchiette fatte a mano con la farina Senatore Cappelli, per riportare il palato a gustare pietanze del passato a volte dimenticate.

 

Antigola Società Agricola

 

L’azienda agricola ANTIGOLA si trova in provincia di Bologna alla confluenza dei comuni di Loiano, Pianoro e Monterenzio, e si estende su una superficie di oltre 200 ettari. L’azienda pratica l’agricoltura biologica già da oltre 15 anni. Questa scelta è stata dettata dalla volontà di contribuire alla produzione di alimenti senza l’utilizzo di sostanze chimiche, ma forse ancor più per rispettare il terreno e l’ambiente praticando rotazioni e coltivazioni non intensive. Particolare rilievo viene dato al mantenimento della biodiversità. Recentemente è entrato in funzione un piccolo impianto fotovoltaico che produce energia elettrica per alimentare i mulini a pietra.
Visita il sito web

 

FARINA SENATORE CAPPELLI

 

Storia

Definita “razza eletta” negli anni ’30 – ’40, era di largo uso nelle terre di Puglia e Basilicata. Il suo nome deriva in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del novecento, della riforma agraria che ha portato alla distinzione tra grani duri e teneri. Coltivato in Puglia, sull’altipiano di Altamura, si contraddistingue per il profumo intenso, il sapore deciso e per le spighe alte più di un metro e ottanta che terminano con inconfondibili baffi neri. Particolarmente resistente al clima secco è considerato il re dei grani duri italiani.È un frumento duro, aristato (cioè dotato di ariste, i filamenti che si notano nelle graminacee), ottenuto per selezione genealogica a Foggia, nel 1915 da Nazareno Strampelli. Per decenni è stata la coltivazione più diffusa, fino al diffondersi delle varietà più produttive.
Visita il sito web


Intolleranze al glutine ed allergie…

Il grano duro Senatore Cappelli è esente da ogni contaminazione da mutagenesi indotta con raggi x e y del cobalto radioattivo, a differenza delle varietà del grano duro OGM irradiato, oggi utilizzati in agricoltura. Sembra fondata l’ipotesi, che la modifica genetica delle varietà di grani moderni, sia correlata ad una modificazione della loro proteina e in particolare di una sua frazione, la gliadina, che è un proteina basica, dalla quale per digestione peptica-triptica si ottiene una sostanza chiamata frazione III di Frazer, alla quale è dovuta l’enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento (intolleranza al glutine e allergie).

 

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA BIOLOGICO

Corvino srl , Vasto (Ch)

 

Vasto deve la sua fortuna non solo ad una posizione territorialmente privilegiata ma anche ad un passato leggendario che annovera come suo fondatore Diomede, eroe della guerra di Troia. In questo scenario l’azienda lavora ormai da oltre cinquant’anni: l’anima del lavoro aziendale è il confezionamento di olii provenienti da aziende agricole dell’alto vastese, zona collinare che vanta numerosi olivi secolari. L’altitudine e la vicinanza al mare rendono questo terreno particolarmente adatto alla coltivazione delle migliori olive. Un buon olio extra vergine di oliva è frutto di una buona gestione dell’uliveto, della scelta del miglior momento della raccolta, di una molitura che mantenga inalterate le migliori caratteristiche organolettiche dell’olio e, per finire, di una conservazione che protegga i suoi straordinari sapori e odori. Dal 1999 Nicola Corvino, nella sua puntigliosa ricerca della qualità, seleziona le produzioni di olio extra vergine ottenuto da uliveti in cui non sono impiegati né pesticidi né altrui ausili chimici: l’olio extra vergine di oliva biologico Corvino, certificato da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), è, quindi, una perfetta sintesi di qualità merceologica, rispetto del consumatore e salvaguardia dell’ambiente. Il suggello di un’attività condotta sapientemente attraverso un’esperienza ormai consolidata nel settore è stato dato dall’assegnazione del premio “Mercurio d’Oro” ricevuto per la correttezza commerciale, spirito imprenditoriale e serietà professionale.
Visita il sito web

PASSATA DI POMODORO FIASCHETTO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA

Il Fiaschetto di Torre Guaceto: l’oro rosso di Brindisi

Greco Società Agricola s.r.l.

 

Nella zona attorno a Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, si coltiva il pomodoro Fiaschetto: un prodotto agricolo storico in questa zona che è un presidio Slow Food in quanto, sul finire del ‘900, ha rischiato di scomparire soppiantato da altre tipologie più produttive e redditizie. Oggi il Fiaschetto viene coltivato in modo biologico all’interno della Riserva Naturale WWF di Torre Guaceto e in alcuni comuni confinanti da pochi coltivatori che hanno creduto nel suo recupero. La lenta ripresa della coltivazione del Fiaschetto, con 100.000 piantine coltivate in circa 50 ettari, produce quasi 1.500 quintali di pomodoro. Le fasi della coltivazione si rifanno alle tradizioni popolari, caratterizzate da una stretta relazione fra sacro e profano e scandite dal calendario dei Santi: per esempio il trapianto della piantina avviene come un tempo nel giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, mentre il 13 giugno, giorno di sant’Antonio, si inizia la raccolta.
Visita il sito web

ORSI VIGNETO SAN VITO

Vigneto San Vito Società Agricola s.r.l.

 

Sulle colline che si affacciano sulla città di Bologna, ad una altitudine di 200 metri sul livello del mare, in un ambiente incontaminato e all’interno di una antica zona viticola, il Vigneto San Vito produce vini di alta qualità da quasi 50 anni. Con il subentro nel 2005 di una giovane coppia appassionata di vino, l’azienda ha avviato un ambizioso progetto di rivitalizzazione dei vini bolognesi.Intento primario di questa nuova avventura era la produzione di vini che non fossero standardizzati, ma fortemente distinguibili e espressione del proprio territorio, Oliveto, dove esistono testimonianze della qualità dei propri vini fin dal primo Medio Evo. In quel periodo, la scelta delle colture dipendeva fortemente dalle caratteristiche pedoclimatiche e dalla qualità dei suoi frutti: al fine di riscoprire queste antiche potenzialità si utilizza l’agricoltura biodinamica quale mezzo per crescere frutti che possano esprimere pienamente il proprio carattere territoriale. Le viti non sono fertilizzate o irrigate e l’humus naturale di una terra nuovamente viva è coltivato in modo sostenibile anno dopo anno. Lo stesso approccio è utilizzato in cantina in modo da non disperdere questo patrimonio durante il processo di vinificazione. Le fermentazioni sono spontanee con i soli lieviti indigeni: non vengono utilizzati lieviti selezionati nè vengono fatte chiarifiche o filtrazioni. Tutto ciò non è una professione di fede o una strategia di marketing ma una scelta di gusto attraverso la riscoperta di tecniche antiche che salvaguardano la fertilità della terra ed il suo forte legame con i propri prodotti.
Visita il sito web

LA RIZZOLA

Azienda Agricola La Rizzola s.r.l.

 

Si trova alle porte di Bologna, nelle campagne del comune di Calderara di Reno, lungo la via omonima che le dà il nome. Con il suoi 30 ettari di terreno, di cui circa 10 coltivati a vigneto, da oltre 20 anni rappresenta un riferimento significativo per la vita rurale di questa zona, avendo introdotto, tra le prime in Italia, la coltivazione con metodi di lotta integrata e confusione sessuale. Le scelte colturali non sono mai state particolarmente influenzate dai valori di mercato, ma piuttosto orientate a valorizzare la vocazione del territorio alla coltivazione degli alberi da frutto e della vite. Così da giugno ad agosto si sussegue la raccolta di diverse varietà di albicocche, susine, pesche e prugne, che vengono trasformate con metodi naturali in marmellate e succhi di frutta.L‘edificio della cantina si distingue immediatamente per il moderno torrione che ne è diventato il simbolo. Sotto la sua ombra, da oltre 20 anni, le uve di Reno Pignoletto, Reno Montuni, Merlot, Albana e Lambrusco Graspa-rossa, vengono coltivate con metodi organici e tradizionali, preludio di una vinificazione non invasiva che consente di ottenere vini non omologati che esaltano le caratteristiche del terreno.
Visita il sito web

CORTE D’AIBO

 

Corte d’Aibo si trova vicino Monteveglio, incantevole borgo in provincia di Bologna.
La produzione di vino biologico è al centro delle attività aziendali: i vini sono prodotti esclusivamente da uve proprie, con l’aiuto delle tecnologie più moderne, seguendo i disciplinari dell’agricoltura biologica ed imbottigliati in azienda.
Cerchiamo da sempre di valorizzare la nostra terra e i nostri prodotti dando priorità alla qualità e alla ‘purezza’ degli stessi.
L’azienda agricola,certificata A.I.A.B. sin dal 1991, date le favorevoli condizioni pedoclimatiche della bassa collina, persegue una ricerca attenta della qualità e della tipicità dei vini, confermata a livello nazionale ed internazionale da numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi.
Il fondo denominato d’Aibo è gia citato in antiche scritture dei primi anni del ‘500 che riportano come i canonici del monastero di Monteveglio acquistarono diversi appezzamenti nella località denominata “alle vigne di d’Aibo” documentando così una remota vocazione vitivinicola dei nostri poderi. Alla fine degli anni 80, il fondo viene acquistato da giovani viticoltori ed inizia il lungo lavoro di ristrutturazione dei vigneti gia esistenti, la realizzazione di nuovi impianti ad alta densità di viti, la costruzione di una moderna cantina di vinificazione, attuando così una profonda valorizzazione di questa meravigliosa zona.
Visita il sito web

FUNKY TOMATO

 

Funky Tomato è un pomodoro di alta qualità.
Un’impresa legale in due territori ad alto sfruttamento della terra e dei lavoratori agricoli: la Puglia e la Basilicata. Il progetto nasce per dare una risposta – piccola ma di qualità – proprio a tali dinamiche, dimostrando che si può interagire con l’economia di oggi anche facendo delle scelte oneste. Per rafforzare questo intento di legalità, aderisce anche alla rete Sfrutta Zero.
Segue le pratiche dell’agricoltura naturale, dalla semina alla raccolta a mano, coerentemente con i principi etici fondanti il progetto, ossia il rispetto e la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo. Ciò significa ricercare una strategia sostenibile, innovativa ed efficace che garantisca una produzione sana attraverso un approccio olistico. Un’agricoltura basata sull’osservazione, quindi, non sull’intervento.
Ciò comporta la messa in atto di alcune pratiche, quali: una corretta gestione agronomica della fertilità del suolo, un piano di nutrizione con ammendanti organici e alcuni prodotti consentiti per l’agricoltura biologica, un monitoraggio con trappole per i principali insetti fitofagi e sulle condizioni di inoculo e diffusione delle principali crittogame, un piano di difesa che, in base al monitoraggio, preveda l’uso dei consueti prodotti consentiti per l’agricoltura biologica e, in previsione, l’uso di altri prodotti naturali innovativi.
Visita il sito web